Al via 4331 ciclisti per la Ötztaler Radmarathon dalle vette dell’Austria a quelle dell’Italia per la sfida più dura delle Alpi. Trionfa il toscano Stefano Cecchini.

Alle ore 6.45 sotto un cielo terso e una temperatura fresca di 11° sono partiti in 4.331  ciclisti per affrontare la più temuta granfondo ciclistica d’Europa.  Concorrenti a numero chiuso e provenienti da 35 nazioni. Weekend sportivo per la vallata tirolese, che venerdi 25 agosto ha ospitato la prima edizione di Pro Oetztaler 5.500, dedicata ai professionisti sullo stesso percorso di 238 km.

 

(Soelden – Ötztal – Austria – 27 agosto 2017). La competizione più dura e impegnativa delle Alpi, giunta alla sua 37. edizione vanta un crescendo di richieste di partecipazione.  Ne sono pervenute oltre 19.000 per partecipare oggi domenica 27 agosto 2017. Un unico e lungo percorso di 238 km con 5.500 m di dislivello, chiuso in gran parte al traffico veicolare.  La partenza alle ore 6.45 da Sölden nella valle tirolese dell’Ötztal, ha visto il serpentone di sportivi sfrecciare verso il fondovalle dell’Ötztal per poi affrontare il Kühtai (2.020 m), il primo passo dopo una discesa di  circa 20 km. Il percorso poi si snoda in direzione Brennero (1.377 m),sconfinando a in Italia a Vipiteno attraversando successivamente i passi Giovo (2.090) e il temutissimo Rombo (2.509 m), per poi fare ritorno a Sölden in Tirolo. I 5.500 m di dislivello sono suddivisi su 40,5 km di percorso pianeggiante, 95,7 km di salita e 101,9 km di discesa. I partecipanti della „Ötztaler“, provenienti da 35 nazioni,  sono prevalentemente di sesso maschile, mentre solo ca. il 5 % è rappresentato dalle donne in gara. I tedeschi sono il gruppo più numeroso con il 49,2 % dei posti, 21,8 % gli austriaci, 18,2 % gli italiani. Dall’Italia arrivano ciclisti da 81 province (su un totale di 92): il 13 % dalla provincia di Bolzano, il 5,8% da Forlì-Cesena, il 4,6 % da Ravenna e il 4,2 % da Milano.

 

Una gara tosta e competitiva, che ha visto amatori ed ex professionisti  cimentarsi in questa lunga maratona sportiva. La gara si è svolta senza particolari colpi di scena. Le teste di serie Boschi, Cecchini e Zen sono state supportate dai rispettivi gruppi durante il faticoso avvicendarsi dei passi, nell’attesa del più temuto Passo Rombo. Ad affrontarlo si sono ritrovati testa a testa Zen e Cecchini, con il primo in netta forma rispetto al secondo. Ma la voglia di vincere e l’impegno non hanno favorito Enrico Zen, che a causa di un problema al ginocchio, è stato costretto a rallentare consegnando la vittoria per la prima volta a Stefano Cecchini  di Lucca, già terzo e secondo classificato nelle precedenti edizioni.

Il podio maschile vede quindi Stefano Cecchini – Team La Bagarre con 6:54:34  seguito di poco da Enrico Zen – Team Green Paper Mobilzen Terenzi  +0:19 e terzo il tedesco Robert Petzold  – Petz Racing con +3:19:4

Sul podio femminile la svizzera Laila Orenos – Team Dicolli Sportbenzin  con 7:50:44, seguita dalla tedesca Christina Rausch – Team Paopeluche  con 7:53:00 e l’austriaca Daniela Pintarelli – Team Mooserwirt con  7:55:29.

 

Le altitudini del percorso di entrambe le competizioni:

Partenza a Sölden – Ötz  800m – Kühtai 2020m – Innsbruck 600m – Brennero 1377m – Vipiteno 960m – Passo Giovo 2090m – San Leonardo in Passiria 700m – Passo Rombo 2509m – Sölden 1377m.