Russia 2018: fairplay, tecnologia e amarcord

Dei Mondiali all’insegna della correttezza, sul campo e sugli spalti

Sarà una novità assoluta durante un Campionato Mondiale di Calcio: l’applicazione della procedura a tre step, per la lotta contro la discriminazione, potrà essere applicata a Russia 2018.

Dal 14 giugno 15 luglio 2018, gli arbitri avranno la facoltà di interrompere o addirittura di annullare i match in caso vengano evidenziate manifestazioni di intolleranza o di razzismo sugli spalti.

Questo è quanto ha dichiarato nei giorni scorsi il numero uno della FIFA Gianni Infantino, sicuro comunque che la misura non avrà bisogno di essere applicata, data la correttezza che i tifosi delle fasi finali dei mondiali hanno fino a qui sempre dimostrato. Ma se dovesse succedere qualcosa, arbitri e FIFA saranno intransigenti.

Fairplay in tribuna, ma anche in campo. L’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) ha individuato dei laboratori accreditati, che si occuperanno di effettuare i controlli a tutti i giocatori, sia nella fase preparatoria, sia durante il mese intenso di match.

La tecnologia all’onore

Ancora fairplay del campo, ma questa volta il sostegno potrebbe arrivare dalla tecnologia.

A marzo infatti si deciderà definitivamente se adottare il Var, come già si sta facendo nella massima serie italiana, durante le partite che vedranno fronteggiarsi le 32 squadre qualificate alla fase finale di Russia 2018.

Sembrerebbe che la spinta finale alla decisione di adottare il sistema di assistenza tecnologica nei confronti degli arbitri sia arrivata dal gol fantasma che ha permesso a Panama di qualificarsi, ai danni del Costa Rica.

Le innovazioni tecnologiche poi avranno un momento importante a Russia 2018.

Non si arriva certo ancora a costruire gli stadi con stampanti 3D; ma per la realizzazione del Volgograd Arena (2.000 persone vi lavorano 24 ore su 24 per consegnare il cantiere per fine dicembre) è impiegato in questi giorni un elicottero: grazie ad un Ka-32 i componenti del tetto vengono trasportati a 50 metri di altezza sopra le case della città e oltre 110 tonnellate di strutture metalliche verranno portate e assemblate. Successivamente, i costruttori passeranno ad installare una membrana di materiale fluoropolimero trasparente di 3.800 mq, sopra il tetto: la resistenza agli agenti atmosferici sarà maggiore. Inoltre si tratterà del primo stadio russo ad essere dotato di un tetto di strutture cablate.

La tecnologia sarà presente in modo massiccio anche in virtù di internet veloce e gratuito, reso disponibile da una ventina di spot wi-fi, distribuiti per oltre 45 km lungo il fiume Don, che attraversa la città di Rostov, e ovviamente, all’interno dello stadio.

Infine, in un crescendo di hi-tech, a giugno e luglio 2018 potremmo (il condizionale è ancora d’obbligo), vedere circolare per la città di Kazan (una delle 11 che ospiterà le partite di calcio) autobus senza conducente.

Si tratterà di modelli attualmente in fase di avanzata sperimentazione, realizzati dalla joint venture tra l’Istituto di Ingegneria Automobilistica di Mosca, il costruttore Kamaz e la società Yandex, responsabile per le infrastrutture.

La richiesta è stata inoltrata; ora si aspetta la risposta dell’amministrazione comunale per sapere se le corsie preferenziali verranno concesse.

Un tocco di amarcord

Ha invece un sapore di déjà vu la maglia della nazionale russa.

Un tweet ufficiale mostra le foto dei campioni di Mosca, che indossano la divisa di Russia 2018: per fantasia e dettagli, la nuova maglia ricorda moltissimo quella che gli ex sovietici portavano durante le Olimpiadi del 1988.

In quell’occasione, i Giochi Olimpici di Seul, l’allora URSS batté niente di meno che il Brasile nella partita finale del torneo di calcio.

Stessa cosa si può dire per la locandina, presentata in un metro di Mosca e realizzata dall’artista russo Igor Gurovich: unico protagonista è Lev Yashin mentre para un pallone esageratamente grande. Quattro partecipazioni con la maglia dell’URSS alle fasi finali del Mondiale (1958, 1962, 1966 e 1970), Yashin, deceduto nel 1990, è stato l’unico portiere ad aver ottenuto il Pallone d’Oro (1963).

Se maglia e locandina siano un buon auspicio per i tifosi russi non si può dire. Quello che è certo è che i Mondiali di Russia 2018, anche in assenza degli Azzurri, faranno la felicità degli appassionati di William Hill con scommesse sportive cui partecipare ogni giorno, per oltre un mese.